Avevo della farina in dispensa che non ricordavo nemmeno più di avere. E’ davvero una malattia…vedo una farina? Deve essere mia! E così ho al dispensa talmente piena che mi dimentico di alcune farine ma ok, basta che non scadano!!
Il caldo, che alle volte è insopportabile e non fa ragionare, non frena la passione e la voglia di impastare. Pensando alla soddisfazione di addentare…
Il mais è una pianta erbacea della famiglia delle Poaceae, molto consumato in America Latina, Nord America ed Europa. Mediante dei processi industriali si ottengono olio e amido di mais oltre che bevande energetiche e alcoliche.
E’ profumatissimo questo pane al profumo di farro dicoccum integrale!! E’ anche un pane non troppo difficile da realizzare; l’unica accortezza che bisogna avere è di aggiungere l’acqua rimanente poco alla volta, lasciando assorbire bene la precedente altrimenti si rischia di non riuscire a formarlo e ci si ritrova con un impasto colloso e appiccicoso.
Nel mio percorso con la pasta madre, ho conosciuto una grande donna che ormai, dopo un anno e tante peripezie, posso sicuramente definire amica Linda Dessi. Lei mi ha fatto innamorare della sua terra ed ha avuto la bontà di tramandarmi il procedimento del su Coccoi che in genere è gelosamente custodito e ritenuto talmente sacro da non essere svelato a nessuno
Mi trovavo in un negozio di prodotti biologici a spulciare tra gli scaffali delle farine e in mezzo a tante, ho individuato una strana polvere di colore verde scuro, molto sabbiosa: era farina di canapa sativa
Per questo pane alle olive nere a fermentazione mista ho tentato un procedimento che non avevo mai sperimentato prima d’ora, di cui vi parlerò tra poco. Generalmente ho l’abitudine di impastare utilizzando gli impasti indiretti quando arrivo a sera e non ho ancora avuto il tempo di rinnovare il mio lievito che nel frattempo se ne sta buono in frigo da giorni
Era un pò che non realizzavo un pane di tutta semola rimacinata. La semola utilizzata per questo pane è una semola di ottima qualità, coltivata nelle terre di Altamura (Puglia). Vi invito a provarla poiché è davvero molto, molto buona. Io la trovo a prezzo decisamente conveniente, venduta in sacchi da 5 kg al mulino locale ma si trova abbastanza facilmente nelle catene di supermercati Panorama
Ieri ho voluto tentare nuovamente il pane cotto con tecnica del freddo. Ho usato farina di Tumminia o Timilia (grano duro antico di sicilia) e naturalmente, lievito madre e devo dire che il risultato mi ha davvero soddisfatta. Ma cosa vuol dire cottura con tecnica del freddo?
Questo pane è dedicato a chi lavora o a chi come me necessita di avere un pane pronto per l’ora di pranzo. Per essere in linea con le tempistiche ho adottato una procedura di cottura fin’ora mai sperimentata prima che un collega panificatore amatoriale come me, Stefano Pibi, ha generosamente condiviso nei vari gruppi presenti su Facebook. La procedura consiste nel cuocere il pane “a freddo”, precedentemente lievitato in frigorifero ad una temperatura di +4°C.
La pizza a legna con lievito madre non l’avevo mai mangiata. In occasione del terzo laboratorio di panificazione che si è svolto ieri a Roma, dove ho avuto il pacere di trasferire ciò che fino ad oggi ho acquisito sugli impasti per pane e pizza con lievito madre a 17 meravigliose donne rapite dalla magia della “polvere bianca”, ho avuto modo di comprendere se il mio impasto avrebbe reso l’idea di una vera pizza a legna simile a quella della pizzeria.
Sta per arrivare l’estate e non sapete come prendervi cura della vostra pasta madre? Desiderate tenere un “backup” del vostro lievito madre per qualunque evenienza? Potete procedere…